RUGGERO CHINAGLIA > ATTIVITÀ 2011 > IL VALORE DELLA VITA. INCONTRI CON RUGGERO CHINAGLIA

Perché vivere? Come vivere? Cosa bisogna sapere per vivere bene? Come saperci fare?
Molti formulano queste domande come se qualcuno possa dare una risposta che ponga al riparo dal rischio di sbagliare, quando il problema non è l'errore, ma l'idea che l'errore o lo sbaglio possano risultare fatali.
È l'idea di fine o di morte a suscitare la paura e a paralizzare ogni iniziativa.
Ma è raro che la paura sia ammessa. Per lo più, è tacitamente praticata. La quasi totalità degli umani è più disposta a assumere droghe, alcool o psicofarmaci che a intraprendere un itinerario di ricerca libera e rivolta alla qualità della vita.
C'è chi crede che fare da soli sia una prova di forza e che sia preferibile sbagliare da soli, piuttosto che fare l'esperienza dell'analisi, perché "Non sto poi così male".
C'è chi preferisce l'aiutino sostanziale all'aiuto che viene dalla ricerca. E l'aiutino radica e esaspera l'idea negativa che ognuno ha di sè, su cui si fondano i tabù.
Che la vita divenga valore è una conquista intellettuale.